|
Antico
centro umbro densamente popolato anche in età romana. La
sua più antica ripartizione territoriale risale al IV
secolo dell'Era Volgare. La città prende nome da un
soldato romano martirizzato perché borgo cristiano.
Collocato fra borgo San Sepolcro e Città di Castello gode
di ottima posizione, in passato appetibile e allo stesso
tempo pericolosa per la sua autonomia. Nel 1109, sulle
colline prospicienti la Pieve, sorge il Castello di
Castiglione, su cui vanta diritto di proprietà e
patronato Federico Barbarossa. Dopo la distruzione del
Castello, alla fine del 1200, diviene fortilizio di difesa
della vallata: il Palazzo dei Dotti, coinvolto nelle
stesse vicende della limitrofa Città di Castello viene
distrutto nella prima metà del 1400 dalle lotte tra i
signori della valle. A fine secolo, i magistrati decidono
di ricostruire |

|
|
il
fortilizio trasformandolo in fortezza. L'opera viene
affidata al finanziamento di Nicolò Bufalini, il ricco
proprietario della zona. Le vicende del Risorgimento
legano ulteriormente San Giustino a Città di Castello,
occupate insieme dalle truppe di Manfredo Fanti, l'11
settembre 1860, ed insieme annesse al Regno d'Italia. |