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Paciano
grazioso centro situato a 392 metri s.l.m. sulle pendici
del monte Petrarvella, conserva ancora oggi intatto il suo
borgo medievale, circondato da pregiati uliveti e da una
ricca vegetazione boschiva. L'origine del nome può
ricondursi a Giano ed Epeo, "Pace di Giano", o
anche agli antichi Pacianati di Festo, da Pacino, nipote
del re Volpino detto Lucullo. In questo luogo armeno, già
abitato in epoca Etrusco-Romana, la vista spazia verso il
Lago Trasimeno, la Valdichiana e il Monte Amiata. |
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La
storia di Paciano è segnata da importanti eventi sin
dall'anno 917, quando l'imperatore Berengario concede al
marchese Uguccione II dei Borboni, la signoria selle terre
e sullo stesso "castello", o come nel 1416-1477
quando la città consegnò le proprie chiavi a Braccio da
Montone ed in conseguenza di ciò otenne un finanziamento
di 190 fiorini dalla potente Perugia, che consentirono la
ricostruzione delle mura del castello e la realizzazione
di un importante torrione. |